#TiE e la Bioenergetica: intervista a Clara Pintarelli

Psicodinamica
Diamo l’inizio ad un ciclo di interviste a dei professionisti, di varie discipline che parlano di emozioni e che propongono attività diverse  per singoli e gruppi di persone.  L’idea nasce anche al fine di collaborare con loro nei  nostri corsi TiE ed apprendere nuovi modi per imparare ad essere emotivamente consapevoli. 

Questo primo appuntamento è con Clara Pintarelli.

Chi sei?


Sono psicoterapeuta e conduco incontri/gruppi di crescita personale usando la Bioenergetica e la Psicosintesi. Mi sono occupata per molto tempo di preparazione alla nascita; con le gestanti e le puerpere ho lavorato sulle emozioni  nelle  due fasi della vita in cui emergono in maniera vivida.

Cosa sono la Bioenergetica e la Psicosintesi?

La bioenergetica, disciplina fondata da Lowen, parte dal presupposto che ogni individuo disponga di un’energia vitale, essenziale sia per un’interazione fra corpo e mente, sia per il controllo degli stati fisici e di quelli mentali, mentre la psicosintesi  consiste nello sviluppo dell’idea che già aveva costituito motivo di contrasto tra Freud e Jung, secondo la quale, nella «cura dell’anima», alla fase analitica, deve seguire una fase sintetica, cioè più attiva e orientata alla scoperta della volontà personale.

La mia passione per la Bioenergetica mi ha permesso di valorizzare il lavoro corporeo come mezzo per influire positivamente sull’equilibrio psico-fisico delle persone e come mezzo per esplorare i diversi cambiamenti che avvengono nelle varie fasi dell’esistenza.

Grazie al mio amore per la Psicosintesi, corrente psico-esistenziale che tende allo sviluppo della personalità, intesa come totalità bio-psico-spirituale, ritengo, come già ha affermato da Assagioli, padre di questa metodica, “che tutti hanno il potere di attuare le proprie potenzialità per esprimersi appieno”. In quest’ottica quindi anche il disagio psicologico può essere considerato come un passaggio all’interno del più ampio processo di maturazione della persona. Mi piace dire come Alba Marcoli nel suo bel libro “Passaggi di vita” che le crisi ci spingono a crescere.

 

Cosa fai?
clara

Promuovo incontri di sostegno sopratutto nei passaggi di vita, perchè ritengo che le crisi, se supportate, ci spingono a crescere. Credo nella condivisione tra pari, mi ritengo soprattutto una facilitatrice e di aver la capacità di far riflettere sui propri vissuti emozionali. Il lavoro corporeo che propongo sia individualmente che a livello gruppale lo sento complementare alla parte verbale perché aiuta l’affiorare di aspetti di profondità e di conoscenza.

Dove lo fai?


Ultimamente nel mio Studio, dove c’è uno spazio adatto a lavorare in gruppo; nelle sedi di Psicosintesi che ci sono in varie parti d’Italia, nelle biblioteche, in sedi dove lavorano con puerpere, associazioni e cooperative di formazione per educatori e che promuovono una genitorialità consapevole.

Che cosa ti emoziona di più di ciò che fai e che emozione/i ti dà?


Citando il titolo di un libro di tanti anni fa, sono certa che “Ogni  vita merita un romanzo” e mi emoziona che giorno dopo giorno , i pazienti mi invitano nei luoghi più intimi delle loro vite. Mi emoziono quando sento che terapeuta e paziente sono come “compagni di viaggio”, termine che abolisce le distinzioni tra “loro” (coloro che soffrono) e “noi” ( i guaritori).

In che modo la tua attività è legata alla tematica “intelligenza emotiva”/riconoscimento delle emozioni? In altri termini, in che modo le emozioni sono legate all’attività che svolgi?


Una delle domande che mi faccio ogni volta che sono di fronte a vicende di vita è che emozione ci sta sotto; spesso inizio le sedute chiedendo quale è l’emozione prevalente.Il tema più frequente con cui conduco i gruppi è quello delle emozioni. All’inizio del mio lavoro con la bioenergetica si metteva molto l’accento sulla rabbia, mentre ultimamente mi sembra di dovermi confrontare di più con la tristezza.




Che cosa ti piace di Training In Emotions?


Il valore che si dà al riconoscimento dei bisogni ed emozioni. Non mi piacerebbe vedere che nel tempo le persone diventassero analfabeti di ritorno del linguaggio delle emozioni perdendo così una competenza, diventando più bravi a reprimere gli stati d’animo invece che viverli e gestire le azioni che ne seguono. In Training In Emotion si va contro la tendenza di indurre blocchi delle emozioni, tanto da essere espresse in modo sempre più problematico e stereotipato, senza modulazioni chiare e personali.

Clara2

 

Dove possono contattarti le persone che leggono o approfondire quanto tu proponi?

Clara Pintarelli , psicologa, psicoterapeuta, lavoro a Trento ed il mio contatto è 3334709364.

 

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